7-03-10 ATALANTA-UDINESE 0-0

postato da 666percento [11/03/2010 23:57]
Dopo l' immeritata sconfitta contro l' Inter oggi torniamo al seguito della nostra amata udinese in quel dello stadio "Atleti Azzurri d' Italia" di Bergamo.
Per la trasferta bergamasca riceviamo un ottimo numero di adesioni che ci permettono di riempire un pulmann in ogni ordine di posti.

Il viaggio verso Bergamo inizia bene con le solite lattine di birra che contribuiscono ad innalzare il clima di festa all' interno del mezzo, ma i problemi non tarderanno ad arrivare. Dopo pochi chilometri, infatti, si accende un' inquietante spia rossa nel cruscotto, sostiamo in un autogrill dove la corriera non andrà più in moto. La tensione comincia a salire ma fortunatamente la situazione si risolve grazie al nostro autista che con un fitto giro di telefonate riesce a trovarci un mezzo alternativo. La nuova corriera confrontata con la precedente equivale ad un albergo a 5 stelle e, anche il suo conducente pare abbastanza accondiscente nei nostri confronti visto che ci lascia piena libertà alcolica.
Ripartiamo in tutta fretta, sosta a Vicenza per raccogliere due amici vicentini, e dopo poche ore siamo al casello di Bergamo dove veniamo subito intercettati dalla polizia che ci scorta fino al parcheggio del settore ospiti.

Dopo aver passato i soliti controlli entriamo nello spicchio di stadio a noi riservato e, dopo aver dato una rapida occhiata in giro ci accorgiamo di essere un gruppo bello compatto composto dai gruppi della "Nord" ed eccezionalmente da un pulmann di club, per un totale di circa 200 friulani presenti. Appendiamo i nostri drappi alla balaustra e dopo pochi minuti le formazioni fanno il loro ingresso in campo che noi accogliamo con un fitto sventolio di bandiere bianconere oltre a quelle immancabili del friuli. Il nostro inizio è buono con cori che, accompagnati da ottimi battimani spesso si fanno sentire. Con il passare del tempo il nostro tifo sale di intensità e raggiungiamo il picco massimo verso metà primo tempo dove offriamo alcuni minuti di "tifo pazzo" contraddistinto da poghi e ammucchiate varie.

Di fronte a noi la "Nord" bergamasca è come al solito strapiena ma in questa occasione risulterà parecchio sottotono visto che sarà solo la parte centrale delle curva a darsi sempre da fare. Non manca il colore con il continuo sventolio di bandiere, ma la sensazione è che la curva atalantina non stia passando un bel periodo, il che è ampiamente comprensibile visti i recenti avvenimenti.

Nel settore adiacente al nostro è presente un gruppetto di supporters atalantini che oltre al continuo sventolio di bandierine si farà notare per i molti cori ostili nei nostri confronti ai quali rispondiamo prontamente. Finisce la prima frazione di gioco e gli Ultras bergamaschi appendono nella balaustra superiore due striscioni di protesta: il primo recita "A Parma una partita vitale...Senza motivo ci vietate una finale" in merito al divieto di trasferta deciso dall' osservatorio che ha colpito i sostenitori atalantini, mentre sul secondo è scritta la frase "Auto, treno, pulmini...Invadiamo il Tardini" segno che i sostenitori delle Dea non hanno nessuna intenzione di seguire la partita in televisione.

Inizia il secondo tempo e noi continuiamo a cantare incessantemente per la nostra squadra, alternando cori secchi ad altri più eleborati fino a fine partita quando concludiamo la nostra prova con una fitta sciarpata. Complessivamente possiamo ritenerci soddisfatti della nostra prestazione fatta al cospetto di una delle tifoserie più blasonate dell' intero panorama "Ultras". La partita termina con uno scialbo zero a zero che non fa piacere al pubblico di casa visto che riversa sui propri giocatori delle bordate di fischi, mentre gran parte della nostra squadra si reca sotto il nostro settore a ricevere il nostro saluto.

Dopo aver ripiegato il materiale usciamo nel parcheggio e dopo una breve attesa veniamo scortati fino all'' entrata dell' autostrada dove veniamo lasciati liberi di tornare verso casa. Il viaggio
di ritorno viene movimentato da un' improbabile gara di barzellette in stile "La sai l' ultima?" che ci tiene impegnati per molti chilometri. Ci fermiamo a pochi chilometri da casa per risalire sul vecchio pulmann, ma i problemi non sono finiti visto che la porta non si chiude completamente, il che costringe alcuni ragazzi a tenerla chiusa "manualmente". Inutile dire che il nostro autista viene ricoperto da una valanga di insulti. Fortunatamente riusciamo ad arrivare a casa verso le 22,30 senza altri problemi, ma una volta arrivati a destinazione la corriera riprende a fare i capricci e la coltre di fumo bianco che esce nella parte posteriore del mezzo segna il suo definitivo "KO", che costringe gli ultimi ragazzi del gruppo, che dovevano scendere la fermata successiva, a rincasare con mezzi alternativi.

 

INNAMORATI DI UNA MAGLIA

 

LA SEMPRE AFFASCINANTE CURVA "NORD" BERGAMASCA

 

Occupo ancora un po' di spazio per ricordare la morte di Tonino Carino, notissimo giornalista sportivo, avvenuta lunedì 8 marzo. Carino, nato ad Ascoli Piceno nel 1944 era famoso per le sue indimenticabili corrispondenze nella storica trasmisione del compianto Paolo Valenti, "90° minuto". Proverbiale era il suo tormentone "Tonino Carino da Ascoli".

Un altro pezzo di ruspante calcio di una volta che ci abbandona. Addio Tonino, fino al 90° nei nostri cuori.

 



20-02-10 GENOA-UDINESE 3-0

postato da 666percento [23/02/2010 00:22]

A distanza di una settimana dalla trasferta a Milano contro il Milan oggi siamo nuovamente al seguito delle zebrette in quel dello stadio "Luigi Ferraris" di Genova per affrontare la formazione rossoblù allenata da Gasperini. Fino a pochi giorni prima della partita si pensava di affrontare il viaggio in corriera ma, viste le non molte adesioni ricevute decidiamo di raggiungere la città della lanterna con 3 furgoni.

Il viaggio inizia in tarda mattinata, e fila via in modo veloce tra le solite bevute di birra e dai racconti di alcune barzellette giusto per ammazzare il tempo. Visto il buon anticipo sulla tabella di marcia facciamo una sosta in un autogrill che con nostro grande piacere lo troviamo pieno zeppo di neve, quindi diamo inizio ad una sanguinosa battaglia a palle di neve che piu di una volta finiscono per sfiorare i passanti che ci fulminano con i loro sguardi. Nello stesso grill giungono altri componenti della "Nord" che hanno deciso di raggiungere il capoluogo ligure con mezzi propri.

Una volta arrivati a destinazione a causa della totale mancanza di cartelli con la scritta "Stadio" ci perdiamo in mezzo al traffico genovese, che ci costringe più volte ad effettuare delle inversioni di marcia da brivido con continui sfioramenti di motorini che sbucano da tutte le parti.

Nonostante ciò riusciamo ad arrivare nel parcheggio a noi riservato e dopo esserci compattati superiamo le solite perquisizioni ed entriamo nel settore ospiti. La prima cosa che balza all' occhio è che il presunto divieto di esporre striscioni non è stato affatto rispettato visto che le balaustre dell' impianto genovese sono completamente tappezzate dagli striscioni appesi dai tifosi genoani.

La partita ha inizio e noi accogliamo le formazioni con una sciarpata ed intonando i nostri cori d' incoraggiamento. L' inizio dell' udinese è discreto ma come spesso succede non riesce a concretizzare le occasioni create e come logica conseguenza subisce il primo goal verso la metà del primo tempo. Noi non ci perdiamo d' animo e continuiamo a cantare a più non posso cercando di spingere la squadra al pareggio ma essa non da segni di miglioramento, e rischia più di una volta di capitolare. Ad inizio ripresa chiediamo ai nostri di tirare fuori gli attributi ma l' invito non viene recepito e nel giro di pochi minuti subisce due goal. A quel punto le palle si sono fatte fumanti e con grande rabbia stacchiamo i nostri stendardi dalla balaustra usciamo nel parcheggio dello stadio e giriamo i tacchi verso casa quando alla fine del match mancavano circa 20 min.

Capitolo locali: la curva genoana, presenta il solito muro umano e raggruppandosi sotto l' enorme striscione "Forza vecchio cuore rossoblu" offrirà un grandissimo tifo, che quando coinvolge anche la gradinata opposta diventa travolgente. I treni proposti dalla gradinata "Nord" sono continui e potenti al punto che, a volte, si hanno difficoltà a sentire il proprio vicino di posto. Davvero una prova di altissimo livello.

Durante il viaggio di ritorno facciamo un' unica sosta in autogrill per cenare tutti insieme e per guardare un pezzo del posticipo Inter-Sampdoria. Ripartiamo e dopo un viaggio tranquillo arriviamo a casa intorno all' 1,30.

FUORI LE PALLE!!!!

LA GRADINATA "NORD"

 

 

   

 



12-02-10 MILAN-UDINESE 3-2

postato da 666percento [19/02/2010 00:02]

Dopo la sofferta vittoria casalinga con il Napoli, oggi si torna al seguito delle zebrette nell' anticipo della 24 giornata che ci vede nuovamente di fronte alla squadra rossonera dopo la fortunata partita di coppa Italia. 

L' anticipo odierno rappresenta l' ennesima presa per i fondelli da parte dalla coppia "Lega calcio"-"Sky" che, organizzando la partita di venerdì, dimostrano di non avere alcun tipo di rispetto verso le tifoserie che fanno 1000 sacrifici per andare in trasferta. A causa degli impegni lavorativi di molti componenti del gruppo non riusciamo ad ottenere un gran numero di adesioni ma riusciamo con molta fatica a riempire un furgone. 

Il viaggio inizia nelle prime ore del pomeriggio ed è subito molto movimentato visto l' ingente quantità di liquidi ingerita. La traversata continua spedita quindi visto l' ampio anticipo sulla tabella di marcia facciamo una lunga sosta in autogrill dove ci compattiamo con i mezzi degli altri gruppi della "Nord".

Dopo poche ore di viaggio arriviamo nel parcheggio riservato agli ospiti dello stadio milanese, e dopo aver pagato i soliti 10€ di ticket (...) scendiamo dal mezzo e ci avviamo verso la zona di prefiltraggio dove veniamo accuratamente percuisiti, e dopo aver superato i tornelli iniziamo la sempre faticosa salita verso il terzo anello di "San Siro". Entriamo nella zona a noi riservata, e insieme ai soliti drappi appendiamo in balconata anche uno striscione con su scritto "Questo spezzatino ci fa skyfo" per dimostrare tutto il nostro disappunto per questo anticipo che, a quanto pare, il prossimo anno diventerà una costante.

Le formazioni fanno il loro ingresso in campo e le accogliamo con uno sventolio di bandiere e intonando i primi cori mentre la sud rossonera da vita ad una torciata. La nostra partenza è buona ma riceviamo la quasi immediata doccia fredda rappresentata dal gol di Huntelaar. Non ci perdiamo d' animo e continuiamo a cantare in maniera molto potente e continua per cercare di spingere i bianconeri verso la prima vittoria esterna in campionato. Oggi possiamo ritenerci soddisfatti della nostra prestazione vocale, visto che abbiamo cantato con continuità nonostante la brutta prestazione dell' udinese che incassa l' ennesima sconfitta lontano dal "Friuli".

La curva sud presenta alcuni vuoti nella parte esterna cosa molto strana se consideriamo il blasone della squadra milanista che dovrebbe contare su un maggior supporto da parte dei suoi tifosi. La prova degl' "Ultras" milanisti è molto altalenante. Si faranno sentire per alcuni cori a ripetere e a favore di diversi giocatori, in particolare Pato e Ronaldinho, ma tutto sommato non mi hanno fatto una grande impressione considerato il grande potenziale numerico a loro disposizione.

Il match termina con la vittoria della squadra allenata da Leonardo che si prende i meritati applausi del proprio pubblico mentre NESSUNO dei nostri giocatori si degna di rivolgerci il minimo segno di ringraziamento per averli seguiti anche in questa difficoltosa trasferta capitata in un giorno lavorativo.

Rimaniamo confinati nel settore ospiti per pochi minuti prima di essere lasciati liberi di riprendere la via di casa che raggiungiamo dopo un viaggio tranquillo alle h 3,00.

NO AL CALCIO MODERNO

LA "SUD" ROSSONERA

 



31-01-10 CATANIA-UDINESE 1-1

postato da 666percento [09/02/2010 00:13]

Smaltita l' euforia per il passaggio del turno in coppa Italia, torniamo a respirare aria di campionato con la trasferta odierna che ci vede di scena allo stadio "Angelo Massimino" di Catania.

Visto l' ampio anticipo con cui abbiamo organizzato la trasferta, riusciamo a strappare un volo a buon prezzo con l' unico problema che esso parte da Malpensa nelle prime ore della mattina. Partiamo verso l' aeroporto varesino a notte fonda, e il viaggio sarà piuttosto tormentato visto che troveremo nell' ordine: nevischio, neve, pioggia e nebbia. Durante la prima sosta in autogrill la nostra attenzione viene distolta dalla presenza della modella/showgirl Nina Moric che manda letteralmente fuori di testa un ragazzo del gruppo. Il viaggio riprende sotto un' abbondante nevicata, e arrivati nel secondo autogrill assistiamo alla scena di alcuni (inguardabili) ragazzi milanesi, probabilmente reduci da qualche discoteca, che tentano di rubare un peluche, ma vengono prontamente scoperti e inseguiti dal tipo dell' antitaccheggio, armato di tirapugni, che però non riuscirà ad acciuffarli.

Il nostro arrivo a "Malpensa" avviene con un certo anticipo, il tempo di rifocillarsi con un buon panino e saliamo sull' aereo. Durante la traversata ne approfittiamo per recuperare qualche ora di sonno, e dopo un' ora e mezza di volo atteriamo alle pendici dell' Etna. Neanche il tempo di scendere che veniamo intercettati dalla Digos locale che ci impedisce di lasciare il terminal. Non ci resta che sistemarci nel bar dell' areoporto e consumare alcune birre mentre aspettiamo l' arrivo degli altri gruppi della "Nord". Durante l' attesa è da segnalare l' avvistamento dell' inviato di "Striscia la notizia" Cristiano Militello quest' oggi presente a Catania per condurre la sua rubrica "Striscia lo striscione".

Dopo un' attesa piuttosto lunga veniamo caricati su un autobus a dir poco datato, e veniamo portati direttamente allo stadio dove consumiamo un lauto panozzo nel bar situato dietro ai distinti. Poco più tardi oltrepassiamo l' area di filtraggio, dove veniamo ripresi da una telecamera che filma il nostro volto e il nostro documento d' identità. Entriamo nel settore a noi dedicato quando mancano due ore all' inizio del match e lo stadio è letteralmente deserto.

Appendiamo i nostri drappi sulla balaustra, e cerchiamo di ammazzare il tempo facendo qualche partita a briscola e scambiando quattro chiacchere con gli altri "Ultras" presenti (In tutto un trentina). Lo stadio va pian piano riempiendosi e nella curva a noi adiacente notiamo un lungo striscione in ricordo di uno storico leader della curva catanese di cui in questi giorni ricorre l' anniversario della sua scomparsa.

Il settore ospiti dell' impianto catanese è una vera e propria gabbia visto che è protetto ai lati da dei vetri antisfondamento e sopra da una rete che limita pesantemente la visibilità. Il match ha inizio e la "Nord" catanese parte fortissimo con cori estremamente potenti che coivolgono tutti i presenti. I primi cori dei catanesi sono a ricordo del loro leader scomparso, e contro i rivali palermitani. I loro tifo sarà piuttosto continuo ma non raggiungerà i picchi dei primi 15 min di gioco. Nella curva opposta è presente un gruppetto di alcune centinaia di "Ultras" che si sistemano a quadrato dietro ad alcuni drappi e si faranno notare per alcuni cori secchi e per il continuo sventolio di bandierine.

Noi facciamo il possibile per farci sentire nonostante il numero esiguo di presenti, e più di qualche volta riceviamo i fischi dei catanesi, segno che i nostri cori vengono uditi. Raggiungiamo un buon livello di tifo a seguito del gol di Floro Flores che ci illude fino al definitivo pareggio dei padroni di casa che ci fa tornare a casa per l' ennesima volta con il rimpianto di non aver portato a casa i tre punti lontano dal "Friuli" (coppa esclusa) neanche in questa occasione.

Dopo una breve attesa all' interno del settore veniamo trasportati all' aeroporto alla fine di un viaggio da paura in mezzo al traffico catanese con continui sfioramenti di auto in sorpasso e quache marciapiede preso in pieno. Arrivati all' aeroporto ci fermiamo in un bar dove veniamo letteralmente derubati dal barista che ci fa pagare uno spritz la bellezza di 5€!!!!!!. Non mancano le scorpacciate di arancini di riso e cannoli siciliani. Dopo circa un' ora appaiono i nostri giocatori che ovviamente non ci degnano neanche di un misero saluto. Nonostante questo riusciamo a scambiare due parole con una delle nostre punte al quale chiediamo spiegazioni sul perchè in molte trasferte non riceviamo nessun tipo di ringraziamento a fine partita, alchè con una freddezza che mai mi sarei aspettato riceviamo la seguente risposta: "Perchè? A voi fa molta differenza se a fine partita vi veniamo a salutare?"....NO COMMENT. L' unico che personalmente è venuto a ringraziarci della nostra presenza in terra sicula è il DG Gasparin che senza battere ciglio decide di offrire una birra a ciascuno in segno di riconoscenza. A lui va il mio personale ringraziamento per il rispetto a noi dimostrato. Da ricordare anche un ragazzo del gruppo che viene omaggiato di una maglietta per festeggiare la sua centesima trasferta, COMPLIMENTI!!.

Saliamo a bordo dell' aereo firmato easyjet dove tento di cadere tra le braccia di Morfeo, ma ogni tentativo risulterà vano visto lo spazio angusto e la temperatuta tropicale all' interno del mezzo. Atterriamo a malpensa a tarda serata, e iniziamo il viaggio di ritorno acoltando la replica dello zoo di 105 che ci fa sbellicare dalle risate quando propongono la scenetta di Hello Kitty. Dopo circa quattro ore di viaggio arriviamo sfiniti nel nostro amato "Friuli" dove salutandoci poniamo fine a questa lunga trasferta/odissea nella lontanissima Catania che rimarrà per sempre nella memoria dei partecipanti visti i tanti momenti di ilarità a cui abbiamo partecipato.

 

SEMPRE AL TUO FIANCO

 

 LO "NORD" CATANESE (PER QUEL CHE SI RIESCE A VEDERE) 

 

VEDUTA DELLO STADIO "MASSIMINO" AL MOMENTO DEL NOSTRO INGRESSO 

 



27-01-10 MILAN-UDINESE 0-1 (COPPA ITALIA)

postato da 666percento [02/02/2010 19:23]
Dopo le tante trasferte di campionato, oggi affrontiamo la prima partita di coppa Italia lontano dal "Friuli". Oggi infatti saremmo sugli spalti di "San Siro" per affrontare la formazione rossonera allenata da Leonardo.

Nonostante le logiche difficolta che presenta la trasferta, considerato il giorno e l' ora di svolgimento del match, riusciamo a raggiungere un buon numero di adesioni che ci permettono di riempire un furgone e due macchine.

Il viaggio comincia con il timore che il traffico, solitamente molto intenso al pomeriggio, ci possa rallentare; cosa che fortunatamente non avverrà visto che riusciamo a macinare parecchi chilometri (ovviamente sorseggiando le immancabili lattine di birra e per l' occasione anche bicchieri di "spritz aperol"), senza incontrare il minimo rallentamento.

In poche ore arriviamo al casello di Milano e dopo esserci fatti strada tra la sempre trafficata tangenziale milanese raggiungiamo il parcheggio del settore ospiti (credo sia l' unico in Italia ad essere a pagamento visto che ogni mezzo dovrà sborsare la bellezza di 10€) quando manca un' ora abbondante all' inizio del match, così cerchiamo di ammazzare il tempo bevendo le ultime lattine di birra e facendo quattro chiacchere con gli altri gruppi della "Nord".

Entriamo nella zona di pre-filtraggio e dopo aver superato i tornelli iniziamo la lunga (e faticosa) salita verso il "terzo anello" dell' impianto milanese che, una volta raggiunto, ci propone il desolante "spettacolo" di un "San Siro" praticamente deserto nonostante l' ingresso gratuito per gli abbonati rossoneri. Nella trasferta odierna facciamo registrare una presenza di circa 60 ultras, e ci faremo valere per tutta la gara intonando i nostri cori d' incitamento alla squadra dando l' ennesima prova che pochi ma determinati "ultras" possono farsi sentire nonostante la notevole distanza dal terreno di gioco.

La curva rossonera e pressochè vuota se si esclude la parte centrale del secondo anello dove è presente lo zoccolo duro del tifo milanista. Gli "Ultras" rossoneri sono circa un migliaio e sono posizionati dietro l' enorme striscione "Curva sud Milano" appeso in balconata: il loro inizio è buono con cori in prevalenza secchi che prendono di mira i cugini interisti e alcune tifoserie con cui i milanisti non hanno buoni rapporti. Il tifo subirà un brusco calo nel secondo tempo complice la pessima prestazione del Milan che non mette mai in pericolo la porta difesa da Handanovic. Da registare una sciarpata proposta nei minuti di recupero.

Come detto in precedenza la nostra prestazione vocale è ottima con cori che riescono in modo molto potente e soprattutto continuo visto che non ci siamo mai fermati per tutti i 90 minuti. I nostri sforzi vengono ripagati da un ottima prestazione da parte dei "nostri" che finalmente mostrano un po' di grinta e voglia di giocare, caratteristiche che permettono di creare molte palle gol (alcune clamorose) prima che Inler realizzi la rete decisiva che ci manda in visibiglio e ci regala una storica qualificazione alle semifinali di coppa Italia che finalmente ci ripaga dei molti chilometri percorsi. A fine partita i giocatori si portano sotto il nostro settore a ricevere i meritati (questa volta sì) applausi per poi rientrare negli spogliatoi accompagnati dai nostri cori di festa.

Dopo una breve attesa torniamo nel parcheggio dello stadio dove risaliamo sulle nostre auto e affrontiamo il viaggio di ritorno con quella sensazione di felicità che quest' anno non avevamo mai provato. Il tragitto verso casa viene rallegrato dall' ascolto della replica dello "zoo di 105" che ci fa compagnia fino al nostro arrivo a casa che avviene poco prima delle 2,00.

LA CURVA ROSSONERA



17-01-10 PARMA-UDINESE 0-0

postato da 666percento [01/02/2010 23:39]
Dopo la trasfertona a Bari la prossima partita lontano dal "Friuli" ci vede protagonisti allo stadio "Ennio Tardini" di Parma. Complice la relativa vicinanza con la città emiliana riusciamo a raccogliere un discreto numero di adesioni che ci permettono di riempire un pulmann.

Il ritrovo è fissato per le 10 in punto e dopo esserci accertati di essere al completo partiamo alla volta della città parmense con la solita speranza di conquistare la prima vittoria esterna di questa stagione. Il viaggio nella prima parte è tranquillo ma non per questo mancano i soliti momenti di ilarità e le consuete lattine di birra.

Arrivati all' altezza di Bologna veniamo a conoscenza che il pulmann di un altro gruppo della "Nord" è rimasto in panne, quindi i relativi passeggeri non saranno presenti quest' oggi se si eccettua quattro temerari che raggiungeranno Parma in Taxi con la relativa parcella che alla fine si rivelerà decisamente elevata.

Nonostante il viaggio subisca poche pause anche questa volta ci accorgiamo di essere in ritardo, quindi decidiamo di ridurre al minimo le soste in modo di arrivare allo stadio prima del calcio d' inizio. Giungiamo nel parcheggio del settore ospiti che mancano una ventina di minuti all' inizio del match. Raccatiamo il materiale in tutta fretta e dopo aver superato una perquisizione piuttosto blanda entriamo nello spicchio a noi riservato proprio mentre lo speacker sta leggendo le formazioni.

Dopo aver asservato il doveroso minuto di silenzio in memoria delle vittime del terremoto ad Haiti, iniziamo ad intonare i primi cori che sono rivolti alla squadra per cercare di spingerla verso la conquista dei tre punti. Il settore ospiti odierno è definibile con una sola parola: "triste", per il semplice motivo che ad eccezzione dei "soliti noti" la presenza si aggira sulle 150 unità, troppo poche considerando che la trasferta parmense è una delle più abbordabili dell' anno.

Anche la nostra prova non è delle migliori, alterniamo momenti di discreto tifo con i cori secchi che riescono in maniera più che buona, a momenti di silenzio assoluto che certamente si dovrebbero evitare. La curva di casa si presenta bella piena ma sorprendentemente poco attiva sul piano del tifo, visto che è solo la parte centrale del settore a cantare i propri cori d' incoraggiamento. All' ingresso delle formazioni srotolano un lungo striscione su cui è scritto "Noi con la voce, voi con il cuore.....VINCERE" e per tutta la partita offrono un tifo piuttosto continuo anche se, come detto in precendenza, non molto potente a causa dei pochi numeri a loro disposizione. Nella curva locale presente anche una delegazione di gemellati sampdoriani presenti con tanto di "pezza" posizionata sulla balconata del settore. Da segnalare qualche coro di sfottò tra le opposte fazioni.

Il match prosegue lento è noioso con i soli picchi del rigore miracolosamente parato da Handanovic e l' espulsione di Galloppa più due clamorose occasioni capitate tra i piedi di Sanchez e Corradi (Palo). La partita termina a reti bianche per un pareggio che fa comodo al Parma che riceve l' applauso della propria curva. Da parte nostra invece c'è il grande rammarico di non essere riusciti a vincere contro una squadra che oggi e sembrata tutt' altro che irresistibile e che ha giocato anche in inferiorità numerica.

Dopo aver ripiegato le bandierine e il resto del materiale usciamo all' esterno e riprendiamo la via di casa. Nelle prime fasi di viaggio ci fermiamo in un autogrill dove incontriamo i giocatori della sacilese di ritorno da Poggibonsi, con cui scambiamo quattro chiacchere. Il resto del tragitto che ci separa da casa trascorre in maniera molto divertente grazie al racconto di alcuni episodi divertenti capitateci in trasferte passate, e al nostro autista che ci "intrattiene" con alcune barzellette senza capo ne coda che hanno come unica conseguenza lo scarico di una miriade di insulti nei suoi confronti, fino a quando non arriviamo a destinazione poco dopo le 22.

NON SARAI MAI SOLA

LA "NORD" PARMENSE

SEMPRE LEI

 



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